Ghiaccio – Caramella – Modello ( prototipo )

Sarah tirò nuovamente uno degli angoli della tovaglia candida dai ricami a giorno, che il vento si divertiva a scompigliare; guardò ancora una volta i tre grandi tavoli che componevano il buffet per il suo quarantesimo compleanno: era tutto perfetto, proprio come l’aveva immaginato.
-Tavolo buffet e aperitivi, tavolo piatti di carne con birra ancora in frigo, tavolo vegano con centrifughe fresche e il limone e zenzero in brocca lo metto lì…-
Ancora una volta, ripassava la disposizione dei manicaretti che dalla sera prima, aveva cominciato a preparare.
Era così concentrata, che non udì dei passi alle sue spalle: un uomo estremamente alto, corpulento e massiccio dai corti capelli ricci e gli occhi verdi, apparve sulla soglia della porta che conduceva al terrazzo panoramico.
-Posso aiutarti? – chiese sussurrando, temendo di disturbare la creatività della compagna. L’abbracció da dietro, posandole un bacio delicato sulla guancia.
-Quando sarà il momento. Appena arriveranno tutti, tireremo fuori tutte le cose dal frigo. – rispose Sarah, rispondendo all’abbraccio.
-Anche il tuo capolavoro di ghiaccio…-
Sarah sorrise.
Il suo capolavoro di ghiaccio, consisteva in una insalatiera appunto in ghiaccio, creata dopo diversi esperimenti, mettendo della semplice acqua tra due ciotole e poste nel freezer. Era una bellissima decorazione , soprattutto se imprigionati nel ghiaccio erano posti boccioli di fiori, frutti, oggetti a tema e coloranti per alimenti. Dopo diversi prototipi, era riuscita a crearne una con iris blu al suo interno, in ghiaccio colorato in blu e giallo. Davvero bella e tremendamente effimera.
-Facciamo che ora ti vai a fare una bella doccia fresca e ti prepari. Tra mezz’ora arriveranno gli invitati. Faccio io la guardia. –
Sarah posò un dolce bacio sulla punta del naso del compagno e ridiscese la scala di legno che collegava l’appartamento al terrazzo panoramico, dove vi era anche una piccola mansarda.
Quando tornò di sopra, dopo nemmeno 20 minuti, la voce del compagno Massimo era accompagnata da altre 2 voci, più i vagiti di un bambino.
-Marco! Stefania! –
-Auguri! –
Stefania, una rossa naturale, alta, piena di lentiggini, con indosso un comodo abito estivo color écru, le venne incontro con in braccio un bimbo di circa 2 anni: la baciò con calore.
-Grazie! Siete riusciti a venire! – disse Sarah, baciando Marco in segno di saluto.
-Era troppo tempo che non ci vedevamo. Ancora auguri. – rispose Marco, porgendole un pacchetto, incartato a forma di caramella.
-Grazie! – disse Sarah cominciando ad aprire. La carta a strisce rosse e gialle, scoprí una scatola in pelle nera: al suo interno vi era un bracciale d’argento in stile etnico, martellato vicino alla chiusura e con inserti in turchese.
-Bellissimo. – commentò Massimo guardandolo.
-Accidenti…sì! Grazie! – Sarah bació nuovamente gli amici.
-I primi anta…- disse Stefania, porgendo il piccolo al compagno Marco.
-Io già non me li ricordo più …- commentò Marco.
Massimo dette una pacca consolatoria a Marco, carezzando poi il viso del figlio.
-Posso vederla? – chiese improvvisamente Stefania.
Sarah sapeva a cosa si riferiva: al suo capolavoro di ghiaccio.
Sarah accompagnò Stefania giù per la scala di legno, fino alla cucina; aprì l’anta del freezer come se stesse aprendo lo scrigno del tesoro dei pirati.
-È venuta…perfetta! – commentò Stefania.
-Insomma…- rispose Sarah, trovando troppo colore da una parte e poca simmetria tra i fiori.
-Scherzi? Il modello che hai preso è il video che ti ho mandato? –
-Sì ma ho modificato un po’ il procedimento per inserire gli oggetti…-
Un campanello e diversi schiamazzi, annunciarono l’arrivo di altri ospiti.
“Cominciano i festeggiamenti . “ pensò Sarah, rispondendo al citofono.