Ghiaccio – Caramella – Modello ( prototipo )

Sapeva di essere ancora vivo a causa del dolore che sentiva in tutto il corpo: la morte, per quanto implacabile, sarebbe stata più mite e benevola, dando pace a ogni sensazione del corpo e della mente.
“Com’è potuto accadere? “ si chiedeva ancora.
Lo sapevano da un paio d’anni e stavano monitorando l’immensa frattura costantemente: cosa era andato storto? Cosa era andato maledettamente storto?
Era stato tutto improvviso: in piena notte antartica, li aveva svegliati il fragore del ghiaccio che si stava ulteriormente rompendo, riducendo di diversi chilometri la sicurezza che teneva l’enorme iceberg a tutto il continente ghiacciato.
Il deserto bianco sotto i loro piedi, aveva tremato per diversi minuti: un terremoto in piena regola, a cui era seguita ovviamente l’onda gelida, un piccolo tsunami, che si era portata via un paio di uomini dell’equipe.
“Eppure dovevamo intuirlo…dovevamo saperlo…anzi, lo sapevamo. Solo che…è come se avessimo sperato che non accadesse…dove abbiamo sbagliato? “
Qualcuno si era salvato? Lui, si sarebbe salvato? Avrebbe ancora trovato vita umana in quel deserto di neve e ghiaccio? L’Antartide era stato definitivamente abbandonato dall’uomo?
Si rese conto improvvisamente di essersi accasciato sulla piana sconfinata: era allo stremo, sconfortato, affamato, assetato…morto.
Sì , sarebbe morto: se ti addormenti , sei finito. E lui agognava il sonno della pace.
Improvvisamente fu tutto buio, ma il vento dagli aghi di ghiaccio insisteva.
“E va bene, mi arrendo…adesso basta…chiedo solo…di non soffrire…”
Che strano: la morte, lasciava in bocca un retrogusto simile a caramella di menta e limone! Forse, era lui che la percepiva così , era il suo modo per non avere paura e lasciare andare il cordone della vita.
“E chi l’avrebbe detto che sarei morto pensando alle caramelle di menta e limone che faceva mia nonna quando ero piccolo…”
Il suo orecchio udì un suono: sembrava lontano, come un’eco…sembrava la voce di una donna.
“Ecco…sto morendo…sento suoni che non ci sono…che siano le voci dell’aldilá? Ho sempre ritenuto fossero tutte balle. “
Qualcuno lo toccò, ma era troppo stanco per muoversi, la testa troppo pesante per essere alzata.
“Forse…forse mi hanno trovato.”
-Classificazione: discendente di prototipo Adam. – disse una voce che non aveva nulla di umano.