Fino all’avvento del Cristianesimo come religione di stato, il mondo conosciuto godeva di un’era di una certa libertà e democrazia. Le grandi e cosmopolite Atene, Roma e Alessandria, per citare il solo Mediterraneo, vivevano malgrado varie lotte intestine e mire espansionistiche, una sorta di equilibrio. L’Impero Romano era una delle civiltà più sviluppate e moderne, sia nelle leggi che nella società che nei servizi. Malgrado fosse contemplata la compravendita di altri esseri umani da usare come schiavi, vi era libertà di culto e di espressione, purchè non si andasse contro l’impero stesso o contro la figura dell’imperatore. Era contemplato il divorzio e malgrado la figura della donna non fosse certo paritaria, ella aveva un ruolo importante nella società, soprattutto se era una religiosa. Roma e il suo Impero erano talmente progredite e moderne da conoscere una corruzione politica così ampia e ben radicata, da protrarla ai giorni nostri.

Ellenismo

D’altro canto, ne la civiltà greca ne la civiltà egizia erano da meno. La fama cominciò con Alessandro il Macedone e l’Ellenismo, dove le due culture si incontrarono sotto il suo regno, fino alla regina Cleopatra. Il greco fu conosciuta come lingua quanto il latino e molti eruditi, filosofi, poeti e studiosi, i cui nomi sono pervenuti ai giorni nostri, erano greci. Alessandria d’Egitto come sappiamo, era il centro della cultura e della conoscenza grazie alla sua storica biblioteca, che raccoglieva scritti da tutto il mondo conosciuto. Godeva di fama per la conoscenza nell’architettura di cui una meraviglia del mondo, era il Faro del porto di Alessandria e molti studi sui moti celesti, provengono dalla sapienza egizia. Ne la civiltà greca ne quella egizia conoscevano lo schiavismo, vi era comunque una netta divisione tra il popolo e coloro che possiamo considerare borghesia o nobiltà. Questa divisione netta era più sentita in Egitto che in Grecia, dove per esempio, solo ai nobili era permesso conoscere la scrittura, dato che era una conoscenza che veniva trasmessa solo all’interno dei templi: chi avesse avuto bisogno di scrivere, doveva rivolgersi a uno scriba. Il famoso Libro dei Morti, che doveva accompagnare l’anima durante il viaggio nell’ Amduat, altrimenti non avrebbe avuto possibilità di raggiungere la Sala del Giudizio dove vi era Osiride che l’ attendeva per la pesa del Cuore, poteva costare  mesi di paghe per un semplice operaio.

In entrambe le civiltà come sappiamo era estremamente presente il divino e le divinità, tanto che il Faraone stesso era considerato un dio, figlio di un dio, chiunque fosse. Meno pretese avevano i re della Grecia, spesso di umili origini come Ulisse, anche se qualche grande casata vantava di discendere da un dio. I templi della Grecia ancora sfoggiano la loro bellezza, di cui l’esempio maggiore è l’Acropoli di Atene. Roma stessa, può vantare qualche tempietto dedicato alle divinità greche, in cui all’epoca vi si facevano sacrifici e si officiavano i rituali. Auguri, aruspici, profetesse, pitonesse, sibille, vestali, schiere di religiosi che si votavano al servizio di una delle divinità e vaticinavano i suoi voleri o praticavano riti per assolvere a richieste mortali.

Nessuna delle tre civiltà è da considerarsi tuttavia pacifica: Roma come sappiamo ha sempre avuto sin dalla nascita mire espansionistiche, tanto da divenire un impero; i suoi legionari hanno affrontato chilometri di marce, battaglie truculenti e sanguinarie, spesso con migliaia di morti, eppure malgrado le difficoltà, il suo potere è durato 2000 anni. L’epica racconta delle svariate guerre di tutta la Grecia, il lungo assedio di Troia, le Termopili; vengono ricordati l’astuzia e le abilità di condottiero di Alessandro il Macedone, di Achille e dei suoi Mirmidoni, di Leonida lo spartano. L’Egitto aveva la sua perla nel porto di Alessandria e nella sua flotta, viene ricordata la lungimiranza della regina Cleopatra e la potenza di Ramses II.

Massima espansione Impero Romano 395 dc
Massima espansione Impero Romano 395 dc

Perchè tuttavia questa premessa?

In ognuna di queste città e come vedremo più tardi anche in altre, il concetto di occulto, era già presente. La parola occulto arriva ai giorni nostri dal latino, occultus ossia celare all’occhio, quindi nascosto, nascondere; è un termine quindi, estremamente antico, ma  il suo concetto si è trasformato nel tempo.

In questa specie di età dell’oro, ciò che era occulto, riguardava la parte non pubblica dei vari culti: non possiamo parlare di religioni, dato che ancora non vi era nulla di riconosciuto come tale; possiamo al limite parlare di “religioni misteriche”, dove vi erano rituali, procedure, testi, che come conoscenza venivano riservati solo a coloro che erano votati. Un esempio, era la scrittura in Egitto, considerata di discendenza divina, magica, di cui Thoth era stato il donatore; Iside stessa, non era semplicemente una personificazione della Luna, ma era una maga, una sacerdotessa, come più tardi con le invasioni barbariche, si scoprirono le sacerdotesse maghe della Dea Madre dei Celti e dei popoli del Nord Europa.

E’ qui chiaro come esoterico e occulto siano legati profondamente, di come l’occulto sia a tutti gli effetti la parte nascosta, la pratica di ciò che è esoterico all’interno del culto o della religione.

Come già detto in precedenza, l’Esoterismo è la parte occulta dell Exoterismo.

Persino i Cristiani, quando erano perseguitati, ne hanno fatto uso, tramite simbologie particolari, frasi, gesti, che solo chi era un devoto di Cristo poteva riconoscere: il simbolo del pesce ne è un perfetto esempio, come gli acronimi IXOYE o ICTHYS.

ixioye

Con la presa di potere del Cristianesimo, essendo divenuta religione di stato a opera dell’imperatore romano Costantino, attraverso i vari concili di cui credo il più importante sia quello di Nicea del 325 d.C. , si è evoluto non solo il concetto di esoterico e di esoterismo ma anche quello di occulto e occultismo: ciò che la Chiesa considerava eretico o blasfemo, divenne esoterismo, da cui nacquero molte correnti e tutto ciò che aveva un significato simbolico, misterioso, non chiaro agli occhi dei Dogmi cristiani, era considerato occulto, soprattutto perchè chi li praticava, doveva tenere nascosto il suo operato, onde evitare la morte.

Si può dire quindi che i concetti di esoterismo e di occultismo che abbiamo oggi sono sicuramente moderni, malgrado le loro radici siano ancestrali, ma superato l’anno 2000 non hanno subito alcuna evoluzione.

Aryan Devatara