scuolaSpesso sento bambini e genitori che, andando a scuola, ripassano la lezione. Ciò che viene insegnato, sono le stesse identiche cose che ho studiato io, voi, i nostri genitori, forse i nostri nonni se hanno potuto studiare.

Possibile che tutto ciò che viene scoperto ogni anno dagli storici, dagli archeologi, dai geologi, non modifichi minimamente la storia come la conosciamo? A che servono allora tutti i musei di cui sono ricche le città di tutto il mondo?

Chi decide quando è come va riscritta la storia dell’ uomo?

Chi ci tiene ancorati agli stessi pensieri, alle stesse convinzioni?

A scuola insegnano che il re dell’ Egitto nell’ antichità, si chiamava faraone e veniva considerato un dio, perché si considerava personificazione di Horus, sceso dal Cielo per guidare il popolo egizio; non viene spiegato da dove deriva questa convinzione, né tantomeno che  esiste a Torino nel museo egizio, un papiro che elenca i re d’ Egitto dai suoi albori alla XVI dinastia, dove Manetone ha descritto anche la natura di questi faraoni, suddividendoli in dei, semidei, spiriti e umani.

Identicamente, quando vengono studiati i Sumeri che vengono considerati i fondatori di ogni civiltà, non viene nominato il sacerdote Beroso, colui che ha redatto la lista regale, dove nuovamente si fa riferimento a dei scesi dal Cielo, che vivevano per millenni, che hanno governato gli uomini fino al Diluvio con regni che duravano anche 30.000 anni, che dopo il Diluvio la regalità passò all’ uomo.

Cosí come vengono menzionate solo le piramidi della Piana di Giza, facendo degli egizi la civiltà delle piramidi, mentre la piramide è una costruzione che appartiene a diverse civiltà, in diversi tempi: Cina, Indonesia, Bosnja, Ucraina, Crimea, Azzorre e molte altre; persino nel Sud Italia vi sono piramidi. Le ziggurat, considerate anch’esse piramidi, non sono da sottovalutare dato che le civiltà mesopotamiche sono state forse le prime a costruirle ma non le uniche: successivamente, le civiltà precolombiane hanno ripreso il modello per i loro templi- palazzo, dove sulla cima erano collocati osservatori astronomici, del tutto simili alle moderne specole.

Esempi ce ne sono a centinaia e molto spesso si getta la frase ” la storia andrebbe riscritta “, tuttavia viene scelto che tutto è troppo indeciso del nostro passato per avere prove concrete; eppure non ci facciamo scrupolo a mettere nei libri di scuola, eventi che sono successi 70 anni fa, come se ciò che è più vicino al presente, fosse anche più vicino alla verità.

Evidentemente ci sono verità scomode in qualche piega del tempo.

Aryan Devatara