Creazione di Adamo
Creazione di Adamo

Probabilmente mentre l’ uomo stava nelle caverne, vedeva il soprannaturale nel Sole, nella Luna, nelle tempeste e in tutto ciò che era fisicamente naturale: l’ uomo crea il soprannaturale dove non sa darsi una spiegazione razionale e intellettuale.

L’ uomo ha così creato una serie di numi tutelari , di spiriti, che animavano il mondo, facendo accadere eventi fuori dal suo controllo.

Improvvisamente l’ uomo crea Dio: un Dio unico, in qualche modo sempre umano ma sopra l’ umana natura, un Dio che predica amore ma che stermina coloro che non credono in lui, un Dio battagliero, collerico eppure un salvatore, un Dio infinito, onnipotente, onnipresente, che giudica, punisce, assolve.

L’ uomo vive con la minaccia di questo Dio, con l’ angoscia del suo giudizio eppure non può farne a meno di volerlo, di cercarlo lá fuori, sopra la sua testa, intorno: forse si sente in parte sicuro, forse si sente solo, orfano senza un padre e una madre che lo abbiano creato; forse l’ uomo ha bisogno di Dio per far accadere le cose e per avere un capro espiatorio, creando così la religione.

L’uomo ha bisogno di un Dio perché ha bisogno di Dio per sua natura.

Se Dio è stato creato dall’ uomo, allora Dio ha bisogno dell’ uomo per esistere e per compiere tutto ciò di cui l’ uomo lo ringrazia o maledice.

Secondo lo studioso sumero  Zecharia Sitchin, una razza extraterrestre ( Annunnaki o Anunnaki ) avrebbe creato l’ uomo incrociando il DNA delle due razze, poiché ne avevano bisogno come braccia da lavoro; essendo la razza aliena più evoluta del rozzo uomo e assai più longeva, l’ uomo creato ha visto nel suo creatore Dio.silenzio

Consapevoli di non essere divinità ma di essere semplici manipolatori genetici, gli Anunnaki non hanno tuttavia disilluso l’ uomo quando ha cominciato a venerarli, ma anzi nuovamente gli è stato utile nelle guerre di potere intestine tra gli Anunnaki, facendo diventare l’ uomo da rozzo bracciante a feroce ed efferato combattente, donandogli conoscenze extraterrestri e istituendo a tutti gli effetti dei culti in loro onore.

Sitchin nella sua traduzione ci racconta che prima a seguito del Diluvio, poi a seguito di una guerra sanguinosa in cui gli Anunnaki hanno impiegato le armi nucleari, hanno lasciato il nostro pianeta per potersi salvare; tuttavia pare non lo abbiano fatto tutti e soprattutto, i loro figli umani partoriti da donne umane, ibridi naturali non geneticamente costruiti, non sono stati portati con loro.

Oltre a Sitchin, vi sono molti altri che credono nel Messaggio tramandato che loro torneranno e molti miti di diverse religioni indicano date approssimative, tutte con eventi catastrofici: Nibiru, il decimo pianeta o Pianeta X, essendo grande quasi quanto un Sole, nella sua ellittica sfiora la Terra causando pesanti conseguenze al nostro pianeta.

Se ciò che Sitchin ha tradotto fosse vero, non esisterebbe nessun Dio, nessun essere sovrannaturale onnipotente che ci giudica dal Cielo, se non l’ Universo che si autogoverna attraverso le Leggi a cui anche noi siamo soggetti; la religione sarebbe quindi inutile e menzognera.

Esattamente come i nostri creatori ci hanno usato, noi usiamo il creatore: si può forse parlare di rapporto di co-dipendenza, dove uno non esiste senza l’altro.

Si può supporre che miti, leggende, libri religiosi, derivino tutti da questa unica radice, mutata in parte nel tempo, a seconda del luogo ed uso sia di Dio che dell’ uomo.

Comunque, tutto questo non ha nulla a che fare con la Spiritualità che l’ uomo tanto cerca nelle religioni, nelle filosofie, là fuori da qualche parte.

Aryan Devatara