Il Sistema
Il Sistema

La storia è un susseguirsi di guerre di conquista e guerre di liberazione, fin dall’ inizio della civiltà dell’ uomo: la conquista è indispensabile per crescere come popolo, sia come qualità di vita che come potere.

All’ opposto si trova l’ uomo che considerava proprio uno spazio è se lo vede usato è occupato da un altro: sentendosi minacciato, sente la sua libertà, la sua proprietà violata.

Innumerevoli sono gli esempi di conquiste e ribellione: l’ impero di Sargon, le conquiste romane che portano all’ impero, un impero che scricchiola e crolla sotto le invasioni barbariche, il sogno di Alessandro Magno, le crociate, l’ impero ottomano, il Sacro Romano impero, l’ impero di Napoleone, le guerre con gli indiani d’ America, il Reich di Hitler con la spartizione da parte di Francia, Inghilterra e Italia di diverse colonie in Africa, come era successo agli albori del 1500 con la guerra di Corsa attuata da Francia, Inghilterra e Spagna o nel 1600 dove vi fu la spartizione delle isole dell’ Atlantico dove parteciparono anche Olanda e Portogallo.

Espandersi, conquistare dove è necessario, è sinonimo di potere, supremazia: è come essere a un tavolo da poker, dove vi è un unico vincitore e tutti gli altri giocatori sono in perdita; esattamente come nel poker, vi è il gioco dove si studiano gli avversari, la bravura che consta nel saper conoscere le regole e i trucchi, il calcolo e il bluff che è l’ arco portante per vincere. Tutti i giocatori giocano per se stessi, previ accordi antecedenti al tavolo.

È una specie di festa, dove mangi ad abbuffarti, fino alla fetta di torta, solo che in questo caso, chi ha mangiato di più pensa di avere più possibilità di sopravvivere come nazione e di conseguenza come impero: espandersi significa crescita.

Questa logica è attuata anche dalle religioni, dopotutto più fedeli, più fede, più contribuenti, più forza. La storia insegna che il Cristianesimo ha vinto sulle altre religioni, proprio su questa logica: la sua espansione è dovuta alla conversione progressiva da parte di sette o religioni praticate in singole regioni, quindi relativamente circoscritte; conversione sicuramente ottenuta non in modo pacifico da come ci descrive la Bibbia.

Tuttavia, si torna alla domanda: chi sono i giocatori, in questo tavolo da poker? La posta sul piatto è chiara: potere, supremazia.

Chi sono gli invitati a questa festa, che mentre attendono la loro fetta di torta, come ingordi succhiano tutto ciò che trovano?

I governi delle nazioni, per la gloria della nazione stessa? I capi di governo passano, così come i vari parlamenti e parlamentari, la nazione resta; chi governa in quel momento sa quanto il tempo scorra e il proprio potere diventi effimero.

I capi religiosi, in nome della fede e della salvezza dell’ anima? Esiste persino il detto ” morto un Papa se ne fa un altro ” e ogni volta che muore un regnante, si grida ” il re è morto. Lunga vita al re. “

Ogni giocatore gioca per se stesso, quindi è da presumere che ogni nuova festa, ha nuovi invitati dove il ciclo si ripete; con il cambio dei giocatori al tavolo, vi è la possibilità che vi sia un nuovo emergente.

Basta avere pazienza per comprendere chi sarà il vincitore.

ARYAN DEVATARA